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EDITORIALE Sfide Navigando attraverso il sito swisstime.ch (curato dall’agenzia Darwel SA, da anni incaricata di curare le relazioni con i media per conto del Comitato degli Espositori Svizzeri presso il salone Baselworld), sono stato colpito da un articolo (firmato da Pierre Maillard per Europastar) dedicato al progetto Cabestan. Il nome è vagamente inquietante: corrisponderebbe all’italiano cabestano (una sorta di argano), ma è transitando per l’inglese capstan (la puleggia di controllo della velocità di un nastro magnetico in un registratore) che ci si avvicina alla realtà. Siamo infatti di fronte ad un orologio che espone le sue indicazioni in modo assolutamente inedito, con un’estetica che ricorda proprio quella dei gloriosi registratori a bobine. È il frutto della collaborazione tra due importanti personaggi dell’orologeria contemporanea: Jean-François Ruchonnet e Vianney Halter, noti tra l’altro per essere rispettivamente l’inventore/disegnatore del Monaco V4 per TAG Heuer e il creatore dell’Opus III in collaborazione con Harry Winston. Altri due progetti fortemente innovativi, da tempo annunciati e presentati in forma prototipica, ma non ancora messi in produzione. Stando alle ultime notizie, il primo sarà messo in vendita a partire dal 2007, il secondo probabilmente già quest’anno. Anche il Cabestan, che potremo vedere sotto forma di prototipo (funzionante!) al prossimo Salone di Basilea, sarà disponibile solo verso la fine del 2006. Sono tempi che fanno pensare, ma in ultima analisi non si può che apprezzare l’impegno di chi persegue con decisione le strade dell’innovazione, sfidando il tempo.
P.S. – Pochi giorni prima dello scorso Natale ho avuto modo di partecipare ad una session fotografica nello studio di Roberto Rocchi, a Roma. Protagonista, la cantante Annalisa Minetti, che qualcuno ricorderà per aver vinto il Festival di Sanremo nel ’98 (e per il brillante secondo posto conquistato l’anno scorso, in coppia con Toto Cutugno), impegnata per alcuni scatti indossando gioielli e orologi. È stato molto bello incontrarla, scoprirne l’infinita dolcezza, ed essere addirittura coinvolto nella foto che mi ritrae insieme a lei. Annalisa era allora convinta di poter tornare a Sanremo anche quest’anno. Purtroppo, non è andata così. Tralascio ogni commento sui motivi che hanno portato alla sua esclusione, che saranno approfonditi da chi di dovere. Voglio solo esprimere qui, pubblicamente, il profondo dispiacere per la delusione di Annalisa: la sua vita, privata e professionale, è una sfida continua. Forza, Annalisa! di Maurizio Favot |
